Grandi e piccole verità a uso quotidiano

di Giovanni Antonucci

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Grandi e piccole verità a uso quotidiano: ha un duplice obbiettivo cogliere le grandi e piccole menzogne che ci vengono propinate dai social e dai media, ma contemporaneamente dire qualche verità che spesso viene tradita. E un libro per lettori senza pregiudizi e senza tesi precostituite, che vuole scoprire dietro le frasi fatte e i luoghi comuni la realtà della nostra vita. Senza moralismi, ma con lo stesso spirito libero con cui Oscar Wilde, considerato uno dei maggiori autori di aforismi, li ha scritti tutti nelle sue commedie. L’autore che è un uomo di teatro e di spettacolo, guarda in questo libro lo spettacolo della vita con ironia e umorismo, in grado di smascherare ipocrisie e facili slogan.

Giovanni Antonucci che ne è l’autore, è scrittore, drammaturgo, critico, producer di un centinaio di programmi televisivi di fiction, di teatro e di letteratura. E’ autore di fortunati volumi, più volte ristampati, che spaziano dal teatro greco e latino al teatro contemporaneo italiano e straniero. Ha scritto una dozzina di testi teatrali, tutti andati in onda con successo, e ha tradotto e adattato decine di drammi e commedie della drammaturgia di tutte le epoche. E’ stato per quarant’anni critico militante di teatro e d’arti figurative su quotidiani e magazine. Ha curato fortunate edizioni delle opere di Goldoni, Balzac, Ibsen, D’Annunzio, Di Giacomo, Petrolini.

Il libro è (ed. UniversItalia, pp.132, euro 12, 2020) è acquistabile su IBS e La Feltrinelli, ma anche alla Casa editrice, Via di Passolombardo 421, 00133 Roma, tel.062026342

Ad Eumeswil una silloge tratta da il mio libro per meglio comprendere il senso della vita.

Media

Un aforisma di Cicerone: “La verità si tradisce sia mentendo sia tacendo” coglie ciò che fa gran parte dei media. 

Un editore italiano offre Omero, Baudelaire, Lewis Carroll con un grammo di cannabis. L’editoria è in crisi, ma i lettori rimasti si consolano con il fumo.

La diversità è diventata sui media tanto normale che la normalità rischia sempre più di essere diversa. 

Politica

Nel nostro Paese dove i giovani sono disoccupati o sottopagati è necessario ricordare il detto latino “ Homo sine pecunia est imago mortis. Purtroppo i nostri politici non conoscono il latino.

La vanità dei politici è superiore perfino a quella degli intellettuali.

In una frazione di Pistoia viene organizzato ogni anno, nel mese di agosto, il Campionato italiano di bugie. Gli unici non ammessi sono i politici, altrimenti vincerebbero sempre loro.

Se i politici invocano la meritocrazia è segno che hanno molti clienti da sistemare.

Senza radici i popoli, come gli alberi, muoiono.

Albert Camus scrisse ottanta anni fa una verità più che mai attuale: “ La politica e il destino dell’umanità sono plasmati da uomini senza ideali e senza grandezza”.

La più lucida e attuale definizione della burocrazia è di Carlo Dossi: “Scopo della burocrazia è di condurre gli affari dello Stato nella peggiore possibile maniera e nel più lungo tempo possibile”

Quanto è attuale Alessandro Manzoni: “Anche nelle maggiori strettezze i denari del pubblico si trovano sempre per impiegarli a sproposito”.

Dopo ogni attentato che ha mietuto decine di vittime i politici e i media dichiarano ad alta voce che dobbiamo difendere il nostro stile di vita. Mai che dobbiamo difenderci da coloro che ci vogliono morti o schiavi.

Economia e finanza

Troppi esseri umani hanno un prezzo. E vogliono che sia alto.

Il linguaggio del fisco italiano è criptico perché così intimorisce i contribuenti.

L’industria della depressione, psicofarmaci dalla mattina alla sera, ha creato centinaia di migliaia di depressi.

Profetico Oscar Wilde sul consumismo: “ Viviamo in una società nella quale le cose non necessarie sono le nostre uniche necessità”.

Le famiglie italiane sono grandi risparmiatrici, le prime in Europa. Per questo il fisco,  con tasse e gabelle, vuole che lo diventino sempre di meno.

Tecnologia

La tirannia digitale ha un potere che nessun totalitarismo ha mai avuto. Cancella con un semplice click ogni pensiero controcorrente.

L’errore della nostra società è credere che la tecnologia non sia un mezzo, ma un fine.

Marshall McLuhan ha scritto una grande verità: “ Ogni tecnologia ha il potere di ottundere la consapevolezza degli esseri umani”.

Un’intuizione profetica, un secolo fa, di Albert Einstein: “ Temo il giorno in cui la tecnologia supererà i rapporti umani: avremo allora una generazione di idioti”. 

Scienza

Lo scientismo è la più opprimente ideologia della nostra epoca. Pretende di essere in grado di spiegare tutto: vita, copula e morte.

Jung, in Ricordi, sogni, riflessioni, era preoccupato “del pauroso trionfo della scienza”. Aveva già allora intuito ciò che succede oggi.

L’uomo che si fa Dio, con l’aiuto della manipolazione genetica e della biochimica, è destinato alla sconfitta. Una vita lunghissima fino a centoventi anni, come predicono tanti scienziati, non riuscirà mai a sconfiggere il male di vivere.

Il catastrofismo sul riscaldamento globale è il prodotto, nel nostro Paese, dell’alleanza  fra l’ecologismo giacobino e l’ignoranza dei media.

Religione

Le chiese di oggi sembrano garage, autogrill, stazioni di servizio. Anche per questo molti cristiani le frequentano raramente.

Anima è una parola che la Chiesa di oggi cita sempre più raramente.

I preti e i vescovi che cantano durante la Messa canzoni pop o Bella ciao sono l’immagine di un Chiesa che sta perdendo il senso del sacro.

L’aperiMessa alle 13, la tessera per il perdono o buono Confessione, la Messa card, l’asilo nido dietro l’altare sono invenzioni di una Chiesa senza anima.

Giustizia

La Corte di Cassazione ha annullato la residua autorità dei docenti. Chi dice a uno studente: “ Studia, altrimenti ti boccio” commette il reato di “ abuso dei mezzi di correzione e di disciplina” ed è punito con la reclusione fino  a sei mesi. Gli studenti ignoranti e scansafatiche applaudono.

La magistratura è sempre più severa con gli autori di piccoli reati che con quelli di grande gravità.

Una giustizia che incute paura ai cittadini onesti non può essere accettata in una democrazia.

Borges con la sua raffinata ironia: “ I miei scritti sono così poveri che perfino un magistrato può migliorarli”.

Incolpare le vittime è da noi un vizio sempre più diffuso.

Operare con giustizia, come auspicava l’Imperatore Marco Aurelio, riesce sempre più difficile a tanti magistrati dei nostri tempi.

Il grande giurista Piero Calamandrei scrisse una grande verità:“ Quando per la porta della magistratura entra la politica, la giustizia esce dalla finestra”.

Cultura

Un aforisma di George Orwell  di grande attualità: “ Nel tempo dell’inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario”.

La cultura di massa è sempre di più la negazione della cultura come ricerca della verità e della libertà. 

Mangiafuoco nel Pinocchio di Carlo Collodi ammonisce: “ Bada, Pinocchio, non fidarti mai di chi sembra buono”.

Per Solzenicyn bisogna” vivere senza menzogna”. Oggi la menzogna  domina, ma la verità non è morta.

Amare la bellezza è oggi un atto controcorrente.

Il “Cogito ergo sum di Cartesio” è stato oggi sostituito dal “ Digito ergo sum”.

Il latino, lingua che costringe a pensare, è stato in gran parte eliminato nelle nostre scuole  da politici senza pensiero.

Una grande verità di Leopardi, oggi negata dai profeti del multiculturalismo e del meticciato: “ Quando tutto il mondo fu cittadino romano, Roma non ebbe più cittadini e i cittadini romani avendo per patria il mondo non ebbero nessuna patria”.

Goethe profetico: “Nessuno è più schiavo di colui che si ritiene libero senza esserlo”.

Si moltiplicano i libri che vogliono  insegnarci ad essere felici. I lettori li comprano e, dopo averli letti, scoprono di essere più infelici di prima.

Il disprezzo per la cultura occidentale di tanti intellettuali dell’Occidente, che ha raggiunto vertici inimmaginabili, sta diventando una forma di razzismo.

Saul Bellow, uno dei maggiori scrittori della seconda metà del Novecento, ha smascherato il politicamente corretto: “Chi è il Tolstoj degli zulù? Chi è il Marcel  Proust della Papuasia?”.

La frase di Bertolt Brecht: “ Beato il popolo che non ha bisogno di eroi” è una negazione di millenni di storia. In tutte le società sono esistiti e ancora oggi esistono gli eroi. Eroi di ogni genere, da quelli che difendono la libertà dei propri popoli a coloro che aiutano i disabili, gli indifesi, i poveri.

Vizi e Virtù

Un uomo è un uomo, quando è tale.

Il corrotto è sempre moralista con gli altri.

La nostra è una società di esperti che dimostrano nei risultati la loro inesperienza.

Amare la vita, nonostante i dolori che essa ci infligge.

Essere saggi non ci deve impedire di avere qualche momento di follia.

La vera libertà da raggiungere, anche se è difficile, è la libertà di non mentire.

Coloro che citano continuamente il “ bene comune” sono proprio quelli che pensano al “bene personale”.

In Italia i vizi sono puniti raramente, la virtù spesso.

“Siamo uomini o caporali” si domandava Totò. Oggi i caporali sono diventati generali e gli uomini sono sempre più rari.

Amore e sesso

Il sesso virtuale, oggi caro non solo ai giovani, è la parodia del sesso naturale.

Un’azienda importante di sex toys ha lanciato i suoi ultimi sofisticati prodotti con lo slogan: “ Vogliamo un mondo in cui le donne non siano oggetti sessuali, ma possano averli tutti”.

L’arma maschile della seduzione è oggi sempre più ritenuta una sorta di stupro.

Colui che ama è stato chiamato  per molti secoli amante. Oggi la parola è in disuso, sostituita dal banale “compagno” con cui i comunisti definivano i loro adepti.

Non amare è la peggiore sventura che possa capitare a un essere umano.

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