La mancata attuazione del regolamento sanitario internazionale RSI (2005).

di Paolo Lunelli

Tesi: il disastro in termini di vittime della prima ondata di COVID-19 e la catastrofe della val Seriana sono diretta conseguenza della mancata attuazione del regolamento sanitario internazionale-RSI (2005).

ABSTRACT

Per dimostrare la tesi di cui sopra ci porremo le seguenti domande. Cos’è il Regolamento sanitario internazionale? Perché la sua mancata attuazione è probabilmente la fonte del disastro nazionale in termini di vittime nella prima ondata della SARS CoV-2? La confinante Svizzera era preparata a questo evento? In quale modo? E nel nostro Paese eravamo preparati? Cosa c’è di rilevante nel regolamento sanitario internazionale (RSI) da noi approvato nel 2005 e che non abbiamo osservato? In altre parole, abbiamo implementato i contenuti il Regolamento sanitario internazionale (RSI) nella nostra legislazione nazionale? Perché il RSI del 2005 doveva diventare legge dello Stato entro il giugno del 2007? Come mai non è avvenuto? Cosa sono le capacità fondamentali assolutamente necessarie che secondo il RSI dovevamo mettere in piedi? Perché servono a costruire la casa della sicurezza e difesa dalle epidemie? Perché era importante disporre di una legislazione nazionale ad hoc? Quali sono le fondamenta e i pilastri della casa della sicurezza che avrebbe dovuto proteggere i cittadini italiani? In quale maniera l’OMS poteva accertarsi che i Paesi si attenessero alle norme del regolamento sanitario internazionale? In che cosa consiste la modalità di controllo indiretta dell’OMS attraverso autovalutazioni annuali? Come ci siamo classificati a queste autovalutazioni nazionali? Quale è il ruolo aggiuntivo dell’Europa in tutto questo? Riassumendo il tema del quadro normativo nazionale, cosa si può concludere? Si possono individuare precise responsabilità politiche di questo disastro? Da quando partono queste responsabilità politiche? Quali lezioni dobbiamo apprendere da questo disastro?Ora c’è una novità. Il 25 maggio 2022 l’OMS ha condotto l’ultimo aggiornamento della scheda delle autovalutazioni dei Paesi membri per l’anno 2021. Nonostante gli sforzi profusi dal nostro Paese e i finanziamenti aggiuntivi pari a circa 20 miliardi per la sola sanità, notiamo che la capacità fondamentale chiamata C1 Policy&Legal è precipitata dal 95% dell’anno precedente al 20% del 2021. Si tratta di un giudizio gravemente insufficiente. Ciò a significare la reale indisponibilità di una legislazione idonea a gestire una pandemia che prima era stato assicurato ci fosse. Una valutazione così carente potrebbe essere il preludio per l’approvazione di un provvedimento legislativo ad hoc, il quale arriverebbe oltre dieci anni dopo il termine fissato dall’OMS (2012). Meglio tardi che mai.Abbiamo dimostrato la tesi di partenza? Certo, il disastro in termini di vittime della prima ondata di COVID-19 e la catastrofe della val Seriana sono verosimilmente diretta conseguenza della mancata attuazione del regolamento sanitario internazionale-RSI (2005).

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